AANO 0 – 69 GIORNI DAL CONTAGIO -CURIOSITA’ DEL MARE

Finning…

Lo shark finning è una pratica illegale che consiste nel tagliare le pinne ad uno squalo ancora vivo, per poi rigettarlo in mare. Lo squalo privo di pinne va incontro a morte certa in una lenta ed atroce agonia.

La morte sopraggiunge per asfissia, poiché lo squalo non potendo nuotare soffoca per mancanza di ossigeno.
Infatti, gli squali necessitano di un continuo movimento per forzare l’acqua attraverso le branchie ed immagazzinare ossigeno. Questo massacro negli ultimi anni ha assunto proporzioni enormi, causa la crescente richiesta di pinne di squalo sui mercati asiatici e non solo.
Il finning ha avuto, ed ha tuttora, effetti devastanti sulla popolazione degli squali in tutto il globo. Il numero di questi pesci si è ridotto drasticamente.

Ogni anno decine di milioni di squali vengono massacrati per portare nei ristoranti di tutto il mondo le loro pinne (la pinna di squalo è l’ingrediente principale della “zuppa di pinna di squalo”. La pinna di squalo è insapore, utile soltanto per la sua consistenza gelatinosa; il sapore è dato dal pollo e da altre spezie, non dalla pinna dello squalo). Uno squalo viene ucciso soltanto per le sue pinne perché vendute a prezzi molto alti, mentre il costo della carne è basso, per questo motivo, lo squalo, dopo essere stato depinnato”, viene
rigettato in mare, ancora in vita; anche se comunque il commercio di carne di squalo è all’attivo.

JOLLY ROGERS WSE HA PARTECIPATO ALLA CAMPAGNA INFORMATIVA “NOT IN MY NAME” PUBBLICIZZATA SUI PRINCIPALI SOCIAL ED E’ ATTIVAMENTE MEMBO DELLA SHARK PROJECT
VERSANDO € 1,00 PER OGNI CERTIFICAZIONE DI QUALSIASI LIVELLO RILASCIATA A FAVORE DEGLI ENTI CHE STUDIANO GLI SQUALI.
NEL TRIENNIO 2017/2018/2019 SONO STATI VERSATI PIU’ DI 1.000,00 EURO A NOME DI TUTTI I SUBACQUEI, SUBACQUEE E MERMAID JOLLY ROGERS WSE