ANNO 0 – 41 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MATE

… SONO IL CONTE DRACULA …

Il candirù o canero (Vandellia cirrhosa), detto anche “pesce stuzzicadenti”, è un pesce osseo d’acqua dolceche fa parte della famiglia Trichomycteridae.

Una piaga per la fauna acquatica del Rio delle Amazzoni.

La gente ha paura di entrare in acqua se si sa della presenza dei candirù, dato che questi pesci possono penetrare all’interno del corpo, infilandosi in punti aperti (ano, pene e vagina).
Una volta entrato, comincia a nutrirsi di tessuto e di sangue.

Popola le acque del Rio delle Amazzoni, ed è attratto molto dall’urina e dal sangue, per cui in sua presenza è consigliato non urinare in acqua, e non entrare con cicatrici aperte.
Il Candirù normalmente abita fondali fangosi ma al momento di cibarsi si trasferisce tra le branchie dei pesci che popolano le acque fluviali brasiliane, ma a volta può trovare strade alternative come il pene di qualche incauto bagnante.

Il candirù si comporta come un parassita, caso molto raro tra i vertebrati.

Sembra che questo piccolo pesce sia attratto dall’urina che segue fino ad andare a “scovare” la fonte.
Una volta trovata riesce ad entrare nel canale urinario e cominciare a divorarla dall’interno.
Sembra una leggenda metropolitana ma sono diversi i casi accertati di candirù ritrovati all’interno di organi genitali umani (In maggioranza uomini ma sono anche documentati di candirù annidatisi nei canali vaginali di donne da cui sono stati asportati poi chirurgicamente.)
Nonostante l’uomo non sia un ospite fisso per il candirù, ma solo accidentale e’ comunque l’unico vertebrato noto che parassiti la nostra specie.
Ci sono pochissimi predatori naturali di questo pesce, che quando non attacca un vertebrato se ne sta buono nascosto sotto tronchi o sabbia sul fondo del fiume.