ANNO 0 – 45 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

MANTE – PARTE PRIMA

 

La Manta è un pesce cartilagineo appartenente alla famiglia Myliobatidae, raggiunge dimensioni imponenti, fino a 6,7 metri di larghezza ed un peso superiore alla tonnellata.
Il corpo è costituito da un disco piatto di forma romboidale ampio circa il doppio della sua lunghezza, con gli apici laterali appuntiti verso le estremità.

Il capo è largo quasi un terzo dell’ampiezza del disco, e presenta all’estremità anteriore una bocca molto ampia, particolare che le differenzia dal genere affine Mobula, con ai lati due peculiari appendici chiamate pinne cefaliche. Gli occhi sono posti subito dietro, ai lati del capo.

Sul ventre si aprono bilateralmente le cinque fessure branchiali, ampie e munite di un filtro per trattenere il plancton.

Posteriormente al corpo si diparte una sottile appendice caudale che supera di poco in lunghezza il corpo, sormontata alla base da una minuscola pinna dorsale.

Non posseggono aculei veleniferi, anche se nel caso di M. birostris, è rilevabile un abbozzo.

La pelle presenta piccoli denticoli dermici di forma radiale, simili a quelli degli squali.
Sono tipiche di tutti i mari ed oceani caldi o temperati.

Recentemente è possibile osservarle anche in Mediterraneo dove assumono la tipologia di “frequentatrici occasionali”.

Le uniche due specie appartenenti – Manta Alfredi e Manta Birostris conducono una vita pelagica essenzialmente , nutrendosi di plancton o piccolissimi pesci.

In particolare la specie più grande M. birostris sembra spingersi abitualmente anche in mare aperto, lontano dalle coste, mentre la più piccola M. alfredi è maggiormente stanziale, anche se sono stati osservati spostamenti di una certa importanza.

Sono ottimi nuotatori, capaci di compiere anche spettacolari salti fuori dall’acqua, probabilmente nel tentativo di grossi assembramenti.
La durata della loro vita non è al momento conosciuta, ma dalle comparazioni con altri appartenenti a generi affini, si desume che possa arrivare e probabilmente superare i 25 anni.

Sono animali ovovivipari in quanto il piccolo, solitamente uno solo, nasce dopo la schiusa dell’uovo nel corpo della madre.