ANNO 0 – 49 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ SUL MARE

Perché non si può bere l’acqua del mare?
Per il sale, ovvio. La concentrazione di cloruro di sodio nell’acqua marina è assai elevata, circa al 3,5 %, e non compatibile con quella del nostro sangue vicina ad un valore di 0,9%. Ingerendo acqua salata il nostro organismo andrebbe in tilt, richiedendo acqua alle cellule per abbassare il tasso di sale e mettendo in funzione a pieno regime i reni, che a loro volta consumerebbero acqua.  A lungo andare si rischierebbe la morte per disidratazione.

Perché il mare è blu ?
Il primo a cercare una risposta scientifica a questo interrogativo fu il fisico indiano Chandrasekhara Venkata Raman.
Dopo anni di studi definì quello che oggi è comunemente conosciuto come “Effetto Raman”
Le particelle sospese nei liquidi tendono diffondere la luce, eliminando le ombre a solo pochi metri di profondità.
Ciò che ne definisce il colore blu è però l’assorbimento.
La radiazione luminosa del sole infatti è formata da onde elettromagnetiche con diverse lunghezze d’onda.
Il nostro occhio vede solo lunghezze d’onda inferiori all’infrarosso, cioè il rosso, l’arancione, il giallo, il verde, il blu, l’indaco e il violetto; l’acqua però assorbe i raggi luminosi in base alla profondità.
Vengono eliminate le onde elettromagnetiche della regione del rosso e di altri colori che a scarsa profondità si percepiscono come nero e l’acqua limpida fa vedere all’occhio il colore blu anche fino a 400 metri di profondità, dando al mare il suo inconfondibile colore.

Perché avvicinando all’orecchio una conchiglia si sente il mare ?
Si tratta in realtà di un’illusione acustica che si verifica anche con altri oggetti aventi una forma simile alla conchiglia, come una tazza o semplicemente una mano leggermente chiusa, che una volta appoggiata all’orecchio fa da cassa di risonanza ed emette un suono molto simile a quello delle onde del mare.
Nello specifico i rumori dell’ambiente circostante riescono a far vibrare l’aria presente all’interno della conchiglia, poi il guscio costituito da carbonato di calcio funziona come una cassa armonica (la stessa che si trova negli strumenti musicali) e lascia rimbalzare le onde sonore più volte, amplificando l’intensità del rumore, che altrimenti sarebbe impercettibile.

Perché il Mar Rosso si Chiama Mar Rosso ?
Le acque del Mar Rosso non sono rosse, ma in certi periodi dell’anno quando si presentano determinate condizioni climatiche, l’alga Trichodesmium erythraeum si riproduce e regala delle splendide sfumature a metà tra il rossiccio ed il marrone che velano l’acqua di questo colore intenso.
Questa è la spiegazione ufficiale della scienza circa il nome di questo mare, ma tuttavia non è l’unica.
A questa si aggiunge infatti una teoria etimologica che ricorda il libro dell’Esodo presente nell’Antico Testamento.
Qui si racconta l’episodio di Mosé e dell’apertura delle acque per far fuggire gli ebrei; le acque sono indicate come “yam suph” che in inglese diventano “sea of reeds” che significa “mare di canne”.
E’ diventato poi “sea of red”, dove “red” vuol dire “rosso” semplicemente a causa di una traduzione sbagliata