ANNO 0 – 53 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

 

Il dattero di mare è un mollusco bivalve della famiglia Mytilidae: è un mitile proprio come la cozza.
Il suo nome scientifico è Lithophaga lithopaga. Sono molto comuni nel Mar Mediterraneo, soprattutto sulla  Costa adriatica. In Croazia e nella zona di Montenegro sono commercializzati con il nome di Prstaci.
Sono comuni anche in alcune località dell’Oceano Atlantico e nel Mar Rosso.
Al contrario delle cozze che vedono un rapido sviluppo, la crescita dei datteri di mare è molto lenta: per  raggiungere 5 cm di lunghezza impiegano da 15 a 35 anni. Si nutrono di plancton, alghe e detriti filtrandoli dall’acqua. Raggiungono la maturità sessuale dopo circa due anni e per raggiungere le dimensioni di un esemplare commestibile, impiegano diversi decenni.
La pesca del dattero di mare è vietata per legge.
La normativa di riferimento afferma che è vietato pescare o avere a bordo su un’imbarcazione i datteri di mare.
L’estrazione di questi mitili richiede lo smantellamento delle rocce in cui crescono.
Il sistema di pesca più antico prevedeva l’uso di esplosivi, martelli pneumatici e picconi Questa pratica può portare alla “desertificazione” della costa con la distruzione di interi habitat.
Per questo motivo, molti stati hanno vietato la pesca dei datteri di mare.
Lo scopo è quello di proteggere le coste e gli habitat marini. I datteri di mare, oggi,  sono illegali in diversi paesi quali:
Italia – Francia – Grecia – Croazia – Montenegro
Il suo guscio marrone ha forma cilindrica e si sviluppa nelle rocce vive calcaree, con il suo lento sviluppo, scava piccole gallerie su misura.
La pesca del dattero di mare è punita con sanzioni molto severe. Si va dall’arresto da due mesi a due anni o una multa che va dai 2.000 a 12.000 euro, oltre la confisca del pescato e di tutta l’attrezzatura impiegata.
Dato il suo lento sviluppo, la specie Lithophaga lithophaga è stata considerata a rischio.
La vendita dei datteri di mare è attiva solo sul mercato nero e un kg di questo mitile si compra con circa 50 – 60 euro al kg.