ANNO 0 – 59 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

… PESCI OSSEI E CARTILAGINEI …

Se guardiamo attentamente alla sistematica (cioè la scienza che classifica i viventi secondo le loro caratteristiche), i pesci appartengono in realtà a ben due classi distinte di vertebrati: i pesci cartilaginei, o Condroitti, ed i pesci ossei, o Osteitti.

I Pesci Cartilaginei, o Condritti, sono così definiti perché hanno uno scheletro cartilagineo, ricco di sali calcarei che gli conferiscono una notevole consistenza.
In molte specie, la pelle è fornita di scaglie – dette “placoidi” – simili a dentelli, mentre in altre le scaglie possono essere assenti o organizzate in placche con aculei.
La bocca è posta, generalmente, in posizione ventrale; le mascelle sono ben sviluppate e indipendenti dal cranio, quale sono “sospese” in vario modo.
I denti si rigenerano sempre e sono più o meno grandi; essi servono, oltre che a trattenere la preda, a tagliarla ed a triturarne le parti dure.
Le branchie si aprono all’esterno attraverso cinque (eccezionalmente sei o sette) fessure branchiali oltre ad una piccola apertura anteriore, lo spiracolo, situata dietro l’occhio.
La coda è fornita di due lobi, uno superiore e uno inferiore; nel lobo superiore si spinge la parte terminale della colonna vertebrale.

Gli Osteitti o pesci ossei costituiscono i più diffusi Vertebrati acquatici attuali; hanno scheletro per lo più ossificato e corpo rivestito da scaglie ossee di  origine dermica.
Queste hanno la forma di placche ampie e spesse nei gruppi più primitivi ma appaiono ridotte a sottili laminette sovrapposte come le tegole di un tetto (embricate) in quelli più recenti (Teleostei).
Le scaglie sono permanenti e aumentano di superficie all’accrescersi dell’animale, formando tipici anelli dal cui numero si può stimare l’età.
Sono presenti una o due pinne dorsali ed una anale; nei gruppi più primitivi la coda è eterocerca, ma nella maggior parte delle specie i due lobi hanno lunghezza simile (pinna omocerca).
Durante lo sviluppo embrionale, da un’estroflessione della faringe si origina la vescica natatoria, che può essere riempito di gas, od espletare funzione galleggiante.