ANNO 0- 60 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

 

CODE…

Le code riconoscibili sono tendenzialmente assimilabili a quattro categorie principali.

Virtualmente esiste anche un quinto tipo, la coda a velo, che in alcuni casi viene indicata nel contesto della coda Dificerca.

1. Eterocerca
In questo caso le vertebre si estendono fino al lobo della coda che è asimmetrica (una parte più grande o lunga dell’altra).
All’interno della coda eterocerca possiamo trovare due sottotipi: epicerca – quando il lobo superiore è più lungo di quello inferiore, come nel caso degli squali, foto che apre l’articolo – o ipocerca, quando il lobo inferiore è quello più lungo, come nel caso dei pesci volanti.

2. Protocerca
In questo caso la coda nei pesci si estende attorno alla colonna vertebrale ed è comune negli embrioni dei pesci. Le vertebre continuano fino alla punta della coda, che è asimmetrica ma non espansa.
Questo tipo di coda, inoltre, la posseggono pesci del genere amphiouxus, simili alle anguille ma di minoridimensioni e che abitano nelle acque costiere di tutto il mondo.

3. Omocerca
È la più comune coda nei pesci ed è caratterizzata da una certa simmetria, a causa del fatto che le vertebre non si estendono verso nessuno dei lobi in particolare.
All’interno del tipo omocerca possiamo trovare diverse forme o terminazioni: tondeggiante, tronca (con due bordi tondeggianti), biforcata (termina con due punte), convessa (termina in una leggera punta all’indentro) e semilunare o luna crescente.

4. Dificerca
In questo caso le vertebre si estendono verso la punta della coda che è simmetrica ed espansa. È abbastanza comune nella famiglia degli hyperoartia, polmonati, polipteridi e celacanti.
Era anche il tipo di coda che avevano i pesci paleozoici. La sua forma è curiosa. Nella maggior parte dei casi termina con un vertice piccolo in punta, il quale è preceduto da una parte
tondeggiante che fa parte dello stesso corpo dell’animale.