ANNO 0 – 66 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

Sphyraena barracuda

Vive nelle acque tropicali e subtropicali di tutti gli oceani.
Gli esemplari giovani vivono nelle acque basse costiere, prevalentemente tra le mangrovie e le scogliere.
Gli adulti vivono pressoché ovunque, dai porti, alle baie alle acque pelagiche.
Possono essere trovati anche in mari come il Mediterraneo.
Il corpo è fusiforme, estremamente allungato, con dorso e ventre orizzontali, leggermente obliqui verso il lungo e potente peduncolo caudale. La testa è affusolata, con due potenti mascelle fornite di denti aguzzi.
Le pinne sono corte e appuntite, la coda è larga e fortemente forcuta.
La livrea è argentea, con molte strisce scure verticali lungo i fianchi, e pinne brune.
Tra i barracuda più grandi il classico Sphyraena barracuda è quello di maggiore taglia potendo raggiungere 1,8 e raramente i 2 m di lunghezza, e peso sino a 50 kg.

Si nutre prevalentemente di pesci e di calamari.

Il grande barracuda è commestibile e pescato prevalentemente a scopo di sussistenza dalle popolazioni costiere locali.

Ha provocato numerosi casi di ciguatera.
Questo pesce è spesso ospite, come altri suoi congeneri, in acquari pubblici.

Gli attacchi agli esseri umani sono documentati ma sono rari, effettuati di solito con un rapido morso che provoca seri danni, ma raramente risulta mortale per la vittima.

Si pensa che l’attacco sia provocato dallo scintillare di oggetti metallici (collane, bracciali, coltelli da sub)  che i barracuda scambierebbero per pesce azzurro.