ANNO 0 – 68 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

Verdesca…

La Verdesca (Prionace glauca), conosciuto anche come Squalo azzurro, è uno squalo appartenente alla famiglia Carcharhinidae che abita acque profonde temperate e tropicali in tutto il mondo; fino a profondità di 350 metri
La maggior parte abita la fascia compresa tra il ventesimo ed il cinquantesimo parallelo Nord, anche se ci sono degli spostamenti stagionali. Nella fascia tropicale sono diffusi uniformemente tra il ventesimo parallelo nord ed il ventesimo parallelo sud.

Prediligono acque a temperature comprese tra 7 e 16 °C, ma sopportano anche temperature superiori ai 21°. Le osservazioni nell’Atlantico hanno individuato cicli migratori in senso orario che seguono le correnti principali.
Era abbastanza comune nel Mar Mediterraneo, soprattutto in Adriatico, mentre oggi il loro numero è in diminuzione.
Questa specie è caratterizzata da corpo leggero, snello ed idrodinamico e da pinne pettorali allungate e strette, mentre le altre sono corte ed appuntite. La testa è appuntita, e la bocca è grande e provvista di forti denti triangolari. Il lobo superiore della pinna caudale misura 4 volte quello inferiore.
Il dorso di questi squali è blu scuro, più chiaro sui fianchi, mentre il ventre è bianco.
Alla maturità i maschi raggiungono lunghezze medie comprese tra 1,82 e 2,82 metri, le femmine invece maturano quando sono lunghe 2,2-3,3 metri.
Gli esemplari più grandi di cui si hanno misurazioni certe raggiungono i 3,8 metri, tuttavia ci sono testimonianze non verificate di esemplari più grandi.
Il corpo è snello ed allungato e le masse corporee dei maschi variano tra i 27 ed i 55 kg, mentre quelle delle femmine tra 93 e 182 kg.
Si stima che tra i 10 ed i 20 milioni di esemplari vengano uccisi ogni anno durante le battute di pesca.
La carne è commestibile, ma non considerata particolarmente pregiata; viene consumata fresca, essiccata, affumicata o sotto sale ed inoltre viene utilizzata per produrre farina di pesce.
La pelle viene utilizzata per produrre cuoio, le pinne per la zuppa di pinne di squalo, il fegato per l’olio.
Per la loro velocità e bellezza estetica, a volte sono cacciati per motivi ludici.
Da non dimenticare che la Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha inserito la carne di squalo, e quindi anche di questa specie (assieme a quella di Pesce spada ed alcune altre specie di pesci predatori pelagici) tra quelle che bambini e donne incinte dovrebbero evitare di mangiare per i rischi legati alle intossicazioni da mercurio e da altri metalli pesanti.
Dal 1580 al 2013 sono stati registrati solamente 13 attacchi all’uomo da parte di questa specie, con 4 morti, tuttavia molti attacchi (specie quelli che avvenivano un tempo a carico dei naufraghi) possono non essere stati registrati adeguatamente o confusi con altre specie.