ANNO 0 – 71 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

 

 

 

 

 

Squalo Balena …

Lo squalo balena,è l’ unica specie del genere Rhincodon e della famiglia Rhincodontidae, è il più grande squalo esistente.
Classificato nel 1828, quando un esemplare di 4,6 m di lunghezza fu arpionato lungo le coste del Sudafrica, venne descritto l’anno seguente dal medico militare Andrew Smith.

Fu inserito come unico rappresentante dei Rincodontidi solamente nel 1984, dopo un lungo dibattito scientifico.
L’aspetto è quello tipico da squalo, tuttavia presenta un corpo maggiormente largo e appiattito sul dorso, con testa smussata e bocca molto ampia.

Lungo fino a 20 metri, con un peso medio di 34 tonnellate.
La sua pelle è tra le più spesse nel regno animale, fino a 14 cm. Malgrado l’apparenza che incute timore, è relativamente innocuo per l’uomo, che può avvicinarlo con l’unico rischio di essere inavvertitamente urtato dalla sua enorme mole.

Si nutre quasi esclusivamente di plancton, filtrando il cibo con le branchie.

Le due pinne dorsali non sono molto grosse e posizionate nella metà posteriore del corpo.
La pinna caudale è quasi simmetricamente bilobata, le pinne pelviche sono ubicate inferiormente, mentre le pettorali sono assai ampie e posizionate sotto alle due ultime fessure branchiali.
La pelle presenta piccole sporgenze a scacchiera evidenziate dalla livrea a punti bianchi su fondo blu-verdastro.

Il ventre è biancastro. La coda ha i lobi simili (con il superiore un po’ più lungo).
È un animale pelagico e frequenta soprattutto le acque vicine alle coste per quanto si possa spingere in mare aperto.
Malgrado la sua bocca sia munita di 310 file di minutissimi denti, questo animale è inoffensivo per l’uomo.
Lo squalo balena si nutre di plancton e di piccoli pesci, gamberetti e calamari.
Quando si alimenta, questo squalo si avvicina alla superficie e filtra il cibo grazie a particolari setacci delle branchie.
Questi pesci hanno carattere solitario, tuttavia migrano annualmente nei luoghi di riproduzione.

Dopo l’accoppiamento le femmine covano le uova nell’utero e partoriscono avannotti vivi di 48–60 cm: sono quindi animali ovovivipari.
In entrambi i sessi la maturità sessuale non viene raggiunta fino a quando non superano i 9 metri di lunghezza; anche se non ci sono studi accertati, si pensa ciò corrisponda ad un’età di 30 anni.

L’aspettativa di vita va oltre i 60 anni di età e si suppone possa arrivare fino a 100 o più anni.