ANNO 0 – 73 GIORNI DAL CONTAGIO – CURIOSITA’ DEL MARE

Longimanus …

Lo squalo longimano, (Carcharhinus longimanus ) o pinna bianca oceanico, è un grande squalo pelagico dei mari tropicali e temperati caldi appartenente alla famiglia Carcharhinidae.
È una specie robusta, caratterizzata da lunghe ed arrotondate pinne a punta bianca.
È un pesce aggressivo, ma che si muove lentamente, e domina le situazioni di sciacallaggio in mare.
Rappresenta uno dei maggiori pericoli per i sopravvissuti ai disastri aerei o navali.
Questa specie ha attaccato più volte l’uomo di quanto non abbiano fatto tutte le altre messe assieme.
È una specie con un’elevata importanza commerciale in quanto le sue pinne sono utilizzate nella preparazione della zuppa di squalo, e dal suo grasso viene ricavato dell’olio.

Viene consumato fresco, affumicato, essiccato e sotto sale, e la sua livrea è utilizzata per la produzione di pelli.
Il famoso ricercatore oceanografico Jacques Cousteau ha descritto lo squalo Longimano come “il più pericoloso tra tutti gli squali”.
Durante un solo incidente, accaduto dopo il siluramento dell’americana USS Indianapolis il 30 luglio 1945, tra i 600 e gli 800 marinai furono uccisi da squali.
Si dice che i responsabili della carneficina siano stati gli squali tigre, ma ciò non è mai stato confermato.
Sempre nella Seconda guerra mondiale avvenne qualcosa di simile, quando la “Nova Scotia”, un battello che trasportava circa un migliaio di persone nelle acque vicine al Sudafrica, fu silurato e affondato da un sottomarino tedesco.
Ci furono soltanto 192 sopravvissuti, e la maggior parte delle morti è attribuita allo Squalo longimanus.
Questa specie rappresenta un rischio minimo per i bagnanti e per gli sportivi, ma è letale per gli uomini che per qualche motivo si trovino in oceano aperto e che possano essere visti come prede.