Dive in Bergeggi

L’area di Milano (dove Milanosub Diving Team è ubicata) storicamente era abituata a frequentare il levante (promontorio di Portofino) per immersioni di corso o ludiche ma, negli ultimi 15 anni, il ponente offrendo una serie di zone / diving in grado di soddisfare le esigenze sia di chi vuole immergersi per il puro piacere dell’azzurro sia per le scuole, si è imposto come una delle mete più golose per i gruppi di divers di ogni tipo. In particolare una perla del mediterraneo è l’AMP di Bergeggi.
L’Area Marina Protetta, istituita con Decreto Ministeriale 7 maggio 2007, comprende i fondali attorno all’isolotto di Bergeggi e l’area costiera prospiciente. E’ situata nel ponente della Liguria, al traverso della Punta del Maiolo a Sud-Ovest di Savona. Lo scoglio interessato si alza dal livello del mare fino a 53 metri di altezza, mentre i suoi fondali permettono immersioni che vanno dai ~6MT dei bassi fondali prospicenti all’area Ovest/Sud Ovest ai 30mt  a  SUD / SUD EST. L’ Area Marina è suddivisa in tre zone: la zona A di riserva integrale, nella quale sono consentite le attività di soccorso, sorveglianza e servizio, la ricerca scientifica autorizzata, le immersioni subacquee guidate e quelle autorizzate; due zone B di riserva generale, dove, oltre a quanto consentito nella zona A, è concessa la balneazione, la navigazione a vela, a remi e alle imbarcazioni a motore (fatta eccezione per le moto d’acqua) a velocità non superiore a cinque nodi. Sono altresì consentiti l’ormeggio in zone autorizzate, la pesca artigianale, la pesca sportiva, e l’accesso alla Grotta di Bergeggi; la zona C di riserva parziale in cui sono consentite ulteriori attività: la navigazione (ad eccezione delle moto d’acqua) a velocità non superiore a dieci nodi e l’ancoraggio in apposite aree autorizzate.

Personalmente ricordo quando nel 2007 la zona venne chiusa per consentire il ripopolamento; i fondali erano sicuramente più poveri e meno colorati di quanto siamo abituati a vedere oggi. La prima riapertura straordinaria, alla quale partecipai, fu effettuata dal 17 al 19 aprile 2009. Dopo due anni di fermo totale delle attività (ovviamente escludendo la piaga dei bracconieri) restammo tutti fortemente stupiti da quanto ci si presentava davanti agli occhi. Murene, Gronchi, Cernie, Barracuda, Polpi, Dentici, Orate, Rana Pescatrice, Pesci Luna, Castagnole, Saraghi, Scorfani a non finire. Una roba pazzesca per quei fondali che eravamo abituati a vedere belli si, ma abbastanza scarni. L’apertura definitiva alle immersioni fu datata 10 Luglio 2009 e devo dire che da quel momento il tutto è diventato sempre più bello e stimolante, grazie, oltre all’attenzione dei gestori dell’AMP (direttore Dott. Simone Bava) anche all’attività dei Diving che contribuiscono a mantenere pulito, controllato e a non alterare in alcun modo un ecosistema che presenta caratteristiche di una bellezza direi totale. L’area risulta pertanto di grande interesse sia per colore che vogliono vedere con i loro occhi alcune delle immersioni più belle del ponentino, sia per le scuole che qui trovano ogni tipo di condizione per svolgere le loro attività corsistiche prestando sempre attenzione ovviamente alle ordinanze della capitaneria locale e alle restrizioni dell’AMP es: le notturne non sono ammesse se non dietro autorizzazione e in zona A/B è necessario essere già in possesso del brevetto di 1 livello (OW) ecc.

Per ulteriori informazioni e sicurezza scaricate il regolamento http://www.comune.bergeggi.gov.it/wp-content/uploads/2011/01/071-Esecuzione-Organizzazione-Area-Marina-IsolaDiBergeggi.pdf.

Immersioni

Le immersioni classiche che possiamo effettuare sono: il Pifferaio (da 6 a 18mt) in zona B, il Canalone (da 18 a 30mt) in zona B e la franata (da 6 a 30 mt) in zona A. In ognuna delle tre immersioni incontreremo sempre la fauna locale (es. Murene, Gronghi, Scorfani ecc.) ma ognuna ha delle peculiarità’: al Pifferaio c’è una suggestiva grotta a ~16mt; alla franata ci sono alcuni reperti di ancore dell’epoca Romana intorno ai 23 mt; al canalone si incontra una splendida parete piena di  Parazoanthus axinellae a 20mt (margherite di mare) e il famoso “il Canalone” a ~30mt con spaccature popolate da innumerevoli specie. Insomma, se non siete ancora stati in questo paradiso del ponente e siete dei subacquei avete perso qualche cosa, non fosse solo per le acque smeraldine dei bassi fondali del pifferaio o per il blu cristallino di Canalone e Franata. Mi raccomando però, se decidete di vistare questi fondali non toccate e non asportate mai nulla; in questo modo aiuteremo in piccolo l’area ad essere sempre più bella e interessante (dal 2009 ad oggi i Barracuda e le Cernie per esempio sono cresciuti in numero e dimensioni) e in grande il Mediterraneo e l’Italia ad essere un posto migliore.

Se vi interessa organizzare immersioni e tour: www.milanosub.it –  0039.331.32.00.654;  saremo lieti di aiutarti e farti scoprire anche i lati più nascosti di questa splendida area

By Carlo Sperati

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